Da una piccola startup a un gigante da top 2 (quasi 1) — la storia di Larry Ellison & Oracle

If you want to be interesting, be interested.”Larry Ellison non solo ha costruito un impero tecnologico, ma ha incarnato una visione capace di anticipare decenni di evoluzioni nel software, nei database e – ora – nell’AI.

Le origini: scommessa su un database relazionale

Nel 1977, Larry Ellison (insieme a Bob Miner ed Ed Oates) fonda quella che sarebbe diventata Oracle come Software Development Laboratories, ispirata da studi su modelli relazionali.

L’idea di fondo: trasformare il modo in cui le aziende archiviano, interrogano e sfruttano i dati.

Negli anni ’80 e ’90, Oracle si afferma con il DB relazionale, aggiungendo linguaggi interni (PL/SQL), supporto multi-utente, e posizionandosi come fornitore chiave per sistemi enterprise.

Evoluzione e strategie chiave

Oracle non è rimasta ‘solo database’. Ha fatto acquisizioni strategiche (es. PeopleSoft) per entrare nei moduli ERP, CRM, applicazioni aziendali. Ha puntato sull’integrazione verticale: non solo software, ma infrastrutture legate all’ecosistema enterprise.

Nel 2014 Larry Ellison lascia il ruolo di CEO, diventando CTO e presidente, affidando la guida operativa a Mark Hurd e Safra Catz. Safra Catz, in particolare, ha guidato competenze finanziarie e operazioni complesse, spingendo sulle acquisizioni e sulla gestione disciplinata della cassa.

Il salto verso il cloud e l’era dell’AI

Fino a pochi anni fa, Oracle era visto come un attore “tradizionale” nel software enterprise, in ritardo rispetto a Microsoft Azure, AWS e Google Cloud. Ma oggi sta recuperando terreno rapidamente grazie all’AI.

Nel 2025 Oracle ha annunciato contratti colossali — uno su tutti: $300 miliardi in 5 anni con OpenAI — che hanno dato nuova linfa all’azione e al posizionamento dell’azienda.

A seguito di queste mosse, il titolo Oracle è salito fino al 40 + % in un giorno, generando un’ondata di fiducia sul mercato. La valuation societaria ha toccato cifre vicino al trilione di dollari, con un backlog di contratti nella nuvola e AI che si aggira sui 500 miliardi.

Leadership rinnovata per nuovi obiettivi

A settembre 2025 la governance cambia: Safra Catz passa al ruolo di Executive Vice Chair e vengono nominati co-CEO Clay Magouyrk e Mike Sicilia, con competenze complementari in infrastruttura cloud e applicazioni AI.

Clay Magouyrk è un tecnico con una storia interna: ha guidato la crescita di OCI (Oracle Cloud Infrastructure). Il cambio di leadership indica una fase di “accelerazione”: da azienda software storica a protagonista nel digitale/AI.

Il “colpo” personale: Ellison e il peso del capitale

Larry Ellison detiene circa il 41 % delle azioni Oracle.

Grazie al rally del titolo, la sua ricchezza è lievitata enormemente nel 2025, portandolo fra le persone più ricche al mondo (superando Elon Musk per qualche momento).

Questo fenomeno non è solo “ricchezza individuale”: è un segnale fortissimo che il mercato crede nel modello Oracle-AI.

Cosa possiamo imparare da questo percorso?

Visone a lungo termine vince Larry Ellison non ha inseguito mode passeggere, ma ha costruito un asset “bussola” — i dati — e ha saputo mutare il business attorno ad esso.

Non basta stare al passo: devi anticipare Nell’era dell’AI, chi controlla l’infrastruttura avrà un vantaggio competitivo enorme.

Governance e successione contano Oracle mostra che dominare la tecnologia non basta: serve un passaggio generazionale credibile e figure “tecniche” pronte al comando.

Le scommesse grandi possono essere banche vincenti Un contratto da 300 mld può sembrare folle, ma integrato in una visione coerente, può essere il catalizzatore per una nuova posizione di mercato dominante.

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